Angelini Pharma acquista l’americana Catalyst per 4,1 miliardi di dollari
- 11 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min

Maxi-operazione nel pharma italiano: Angelini Pharma acquisisce Catalyst Pharmaceuticals, Inc. per 4,1 miliardi di dollari, segnando:
L’ingresso diretto nel mercato statunitense.
Il rafforzamento nell’area Brain Health & Rare Disease
Un salto dimensionale globale per il gruppo italiano
L’offerta valorizza Catalyst 31,50 dollari per azione, con un premio del 28% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni.
Perché l’operazione è strategica?
Catalyst porta in dote:
FIRDAPSE® per la sindrome miastenica di Lambert-Eaton
AGAMREE® per la distrofia muscolare di Duchenne
FYCOMPA® per l’epilessia
Un portafoglio focalizzato sulle malattie neurologiche rare, perfettamente coerente con la strategia di Angelini.
La visione di Angelini
Secondo Sergio Marullo di Condojanni ceo di Angelini Pharma, l’operazione nasce da un percorso iniziato cinque anni fa, Angelini punta a diventare un player globale nelle neuroscienze e Rare Disease e l’ingresso negli USA è fondamentale per acquisire scala e competenze internazionali.
La società aveva già accelerato nel settore attraverso:
Sviluppo di pipeline innovative;
Collaborazioni con Blackstone Life Sciences;
Partnership in GRIN Therapeutics;
Prodotti come Ontozry®
L’operazione conferma il dinamismo del pharma italiano, crescita internazionale, focus su asset specialistici ad alto margine, consolidamento nelle neuroscienze e nelle malattie rare.
Importante anche il messaggio industriale, Angelini conferma che la presenza produttiva e scientifica italiana resterà strategica nel nuovo assetto globale.
Advisor e finanziamento
L’operazione è supportata da:
- BNP Paribas come global coordinator del finanziamento
Trend di fondo
Le big operation pharma oggi si concentrano sempre più su:
Rare Disease
Neuroscienze
Farmaci specialistici con forte protezione brevettuale





















Commenti